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Gelmini: "I giudici non possono violare il Concordato"

L’ora di religione, inoltre, come pochi altri temi ha la capacità di risvegliare attriti mai sanati tra le varie anime del paese, e così ieri, dai mari e dai monti in cui sono in vacanza, i politici e i sindacalisti della scuola hanno fatto sentire la loro voce.In tutto questo, lei, signora ministro Mariastella Gelmini, ha deciso di non temporeggiare e ha dato subito battaglia, è così’«Mi comporto come questo ministero si è sempre comportato in circostanze analoghe, difendendo le sue posizioni e le sue interpretazioni vidimate dalle leggi».I cattivi dicono: i vescovi hanno fatto la voce grossa e il governo è subito scattato sull’attenti.«Non c’entra nulla.

Io sono un membro del governo, non della Cei».Perché, comunque, questa replica così repentina e perfino stizzita’«Perché quella del Tar è una sentenza che discrimina non solo gli insegnanti, ma tutti gli studenti e le famiglie che scelgono di seguire l’ora di religione.

Le cose non stanno affatto in questi termini: l’insegnamento della religione cattolica non dà crediti scolastici, ma crediti formativi».Ci spieghi, prego.«Significa che non incide direttamente sul voto finale e non svantaggia quindi i ragazzi che liberamente decidono di non seguire quest’insegnamento».Gli insegnanti di religione sono docenti come tutti gli altri e possono valutare i propri allievi, oppure per loro vigono delle limitazioni’«Nel modo più assoluto non esistono insegnanti di serie A e di serie B.

Le procedure di selezione comunque sono stabilite dalle norme del Concordato, recepite dalla nostra Costituzione».Considerando le proteste e le controversie che si sono succedute in questi anni a proposito dell’ora di religione, non crede che sarebbe il caso di rivedere questa materia’«Su questa domanda devo dare due risposte diverse.

Fonte: www.lastampa.it

November 1, 2009 - Posted by critrebipli | Uncategorized | | No Comments Yet

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